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URGENZE - COSA FARE PASSO DOPO PASSO

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Le emergenze dentali possono capitare in qualsiasi momento.
Sapere come comportarsi subito aiuta a ridurre dolore, complicanze e a salvare, quando possibile, il dente interessato.

 

Di seguito trovi le indicazioni principali per le situazioni più frequenti. In ogni caso, contattaci il prima possibile per ricevere istruzioni specifiche e, se necessario, un appuntamento in urgenza.
 

1. Dolore dentale intenso

Cosa può indicare: carie profonda, ascesso, frattura, infiammazione del nervo (pulpite), problemi parodontali.
 

Cosa fare:

  1. Sciacqua delicatamente la bocca con acqua tiepida per rimuovere eventuali residui di cibo.

  2. Usa uno spazzolino morbido e passa delicatamente il filo interdentale attorno al dente dolente.

  3. Se c’è gonfiore, applica impacchi freddi esterni (ghiaccio avvolto in un panno) per 10–15 minuti, più volte al giorno.

  4. Evita cibi e bevande molto caldi, molto freddi o zuccherati sulla zona dolorante.

  5. Puoi assumere un antidolorifico da banco (es. ibuprofene o paracetamolo), seguendo il foglietto illustrativo e le tue condizioni di salute.

  6. Non applicare mai antidolorifici, alcol o sostanze direttamente sulla gengiva o sul dente: possono causare ustioni chimiche.

  7. Chiama lo studio per descrivere il dolore (quando è iniziato, cosa lo scatena, se c’è gonfiore o febbre) e prenota una visita urgente.
     

2. Dente rotto o scheggiato

Cosa può indicare: trauma, carie estesa, dente devitalizzato fragile.
 

Cosa fare:

  1. Raccogli eventuali frammenti del dente e conservali in un contenitore pulito (possono talvolta essere riutilizzati).

  2. Sciacqua delicatamente la bocca con acqua tiepida.

  3. Se il margine è tagliente, puoi coprilo temporaneamente con cera ortodontica o un pezzetto di garza per non ferire lingua e guancia.

  4. Evita di masticare su quel lato e cibi duri.

  5. In caso di dolore, segui le indicazioni del paragrafo 1 “Dolore dentale intenso”.

  6. Contatta lo studio: in base alla frattura, potremo proporre una ricostruzione, una faccetta, una corona o altre soluzioni.
     

3. Dente completamente uscito (avulsione)

Soprattutto nei denti permanenti, agire nei primi minuti è fondamentale per tentare il reimpianto.
 

Cosa fare immediatamente:

  1. Trova il dente e prendilo solo per la corona (la parte bianca), mai per la radice, per non deteriorare il legamento parodontale che garantisce il successo del reimpianto.

  2. Se è sporco, sciacqualo brevemente con soluzione fisiologica o latte, senza strofinare la radice.

  3. Se possibile, rimettilo subito nell’alveolo (nella sua sede), orientandolo correttamente, e chiudi delicatamente la bocca per tenerlo in posizione.

  4. Se non riesci a riposizionarlo, conservalo in:

    • latte, oppure

    • soluzione fisiologica, oppure

    • in bocca, tra guancia e gengiva (solo se il paziente è collaborante e non rischia di ingoiarlo).
      Non conservarlo in acqua e non lasciarlo asciugare.

  5. Raggiungi lo studio il prima possibile, idealmente entro 30–60 minuti dall’incidente.

  6. Nei bambini con denti da latte, non tentare il reimpianto: contatta comunque lo studio per una valutazione.
     

4. Gonfiore importante, ascesso o febbre

Segni di allarme: gonfiore del viso o della gengiva, dolore pulsante, difficoltà ad aprire la bocca, febbre, malessere generale.
 

Cosa fare:

  1. Non applicare calore sulla zona (può peggiorare l’infezione). Usa invece impacchi freddi esterni.

  2. Mantieni una buona igiene orale delicata, sciacquando con acqua tiepida o collutori specifici se già prescritti.

  3. Non tentare di “bucare” o drenare il gonfiore da solo.

  4. Contatta immediatamente lo studio: potrebbe essere necessaria una terapia antibiotica e un trattamento urgente (drenaggio, devitalizzazione, estrazione, ecc.).

  5. Se compaiono difficoltà respiratorie, a deglutire o gonfiore molto esteso, recati al pronto soccorso più vicino.
     

5. Protesi mobile rotta o che non tiene più
 

Cosa fare:

  1. Non cercare di riparare la protesi con colla, resine fai-da-te o materiali non specifici: potresti danneggiarla in modo irreparabile e rischiare di ingerire sostanze tossiche.

  2. Se ci sono parti taglienti, coprile con cera ortodontica o garza per non ferire la mucosa.

  3. Evita di forzare la protesi se non si adatta più: potresti causare lesioni gengivali.

  4. Porta la protesi in studio così com’è: spesso è possibile ripararla o adattarla nella stessa giornata o in tempi brevi.
     

6. Apparecchio ortodontico: filo che punge o attacco staccato
 

Cosa fare:

  1. Se un filo dell’apparecchio punge la guancia o la lingua, prova a spostarlo delicatamente con la parte posteriore di uno spazzolino o con una matita (la gomma).

  2. Copri la parte che punge con cera ortodontica.

  3. Se un attacco (bracket) si è staccato ma resta sul filo, lascialo in posizione e coprilo con cera se dà fastidio.

  4. Evita cibi duri e appiccicosi fino alla riparazione.

  5. Contatta lo studio per programmare una sistemazione rapida.
     

7. Sangue abbondante dopo estrazione o intervento
 

Cosa fare:

  1. Appoggia una garza sterile sulla zona e mordila con pressione costante per 20–30 minuti, senza sollevare continuamente la garza per “controllare”.

  2. Evita di sciacquare con forza, di sputare spesso o di usare cannucce nelle prime ore.

  3. Non fumare e non bere alcolici nella giornata dell’intervento.

  4. Se il sanguinamento resta abbondante nonostante la pressione, contatta subito lo studio per ricevere indicazioni specifiche.
     

Come contattarci in urgenza
 

In caso di emergenza:

  • Chiama lo studio ai numeri indicati all'inizio della pagina o se sei da cellulare utilizzando il cerchio con i tre puntini a lato.

  • Descrivi chiaramente:

    • cosa è successo,

    • da quanto tempo,

    • intensità del dolore (da 1 a 10),

    • presenza di gonfiore, febbre, difficoltà ad aprire la bocca o a deglutire.

  • Segui le indicazioni telefoniche e, se necessario, vieni visitato il prima possibile.

Ricorda: intervenire subito e nel modo giusto può fare la differenza tra salvare o perdere un dente, e tra un decorso semplice o complicato.

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